A volte manca

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A volte manca

Manca più del sole quando le ombre ci confondono
Manca più del vento quando le idee sono statiche
Manca più dell’aria quando lo spazio è troppo stretto
Manca più dell’emozione quando il cuore si è assopito
Manca più del tempo quando vorresti non finisse mai

E a volte manca senza che le parole lo possano spiegare

 

Raggio di sole

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Sono alla ricerca del mio raggio di sole

un radioso fascio di luce che illumini il mio cammino

come fa una bussola nelle mani di un esploratore

Vedo una nuvola solitaria

che forse ha deciso di infrapporsi tra me e quel raggio

forse ignara del turbinio di emozioni

che la natura si trova ad accogliere

con la naturalezza di chi è abituata a guardare dall’alto e con distacco

gli intrecci dell’animo umano.

E allora mi siedo, sull’asperità di una roccia,

come pegno perché possa venire accolta la mia preghiera

di una brezza che rimuova l’ostacolo a quel mio raggio di sole.

 

Quei tesori della mente

I ricordi sono i tesori della mente, perché anche se messi in un baule, alla rinfusa, splendono così tanto da lasciare senza fiato. Di notte quel contenitore si apre, e mostra con grande meraviglia il meglio di ciò che è stato riposto con cura nel tempo. Ogni gemma è un ricordo, e ogni ricordo luccica di tante emozioni quante le facce di una gemma. Quelle sono le facce di più persone, e talvolta della stessa persona, nella sua inesauribile propensione a produrre calore e suggestione.

The Evergreens Return

Return

Ha uno spirito libero,

anela gli ampi spazi di cui si nutre

saturandoli prima di goliardiche avventure,

fa giri immensi, ma poi il cuore evergreen ritorna,

per adombrarsi nei ricordi irremovibili

di facce e vicende condivise in tempi lontani,

ma non per questo debolmente emozionali.

Adesso palpita per un nuovo ascolto intimo,

ha voglia di riunire ogni sua estensione

per formare quel meraviglioso nodo stretto

atto a riprodurre il calore d’un fuoco mai spento.

 

Nel cofanetto dei bei ricordi:   Aldo, Carlo, Carmela, Cinzia, Corrado, Enzo, Fabrizio, Giacomo, Grazia, Lidia, Lory, Lucia, Lucio, Maria, Mariaconcetta, Massimo, Rosanna.

Clorofille d’ombre

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Un cielo di nuvole e un nuvolo di pensieri

fanno insieme pendant di colori,

hanno pattuito un connubbio,

corrisposto in “amorosi sensi”

le beghe fluttuanti delle rispettive insite coscienze.

Fanno fatica a riaversi,

a riappropriarsi del sole che potrebbe rischiarare

le cupi ombre dei dubbi,

portar loro le giuste motivazioni,

e manifestare i fulgidi bagliori

tenuti nel profondo di entrambi.

Bramosia

Bramosia

C’è un calore dentro

che sa di trovarsi presto appiccicato alla pelle.

Sbruffa

al cospetto d’un cielo grigio

e gongola

al pensiero di ciò che sta per realizzarsi.

Fantasmagorico quel pensiero

nulla a che vedere con effetti speciali d’un mago

piuttosto un concentrato di vita che s’avvera

sincera e voluta

come un’appassionata bramosia.

Sapori d’autunno

Saporidautunno

C’è un amore impaziente

una frenesia che attende

un sentimento che cresce

una dolcezza che freme

 

Il Tempo è quello giusto

e non c’è acqua di pioggia

che possa defluire

senza che porti con se

il profumo di un autunno

impregnato di certe emozioni

 

Prodigi del Tempo

 

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Secondi svogliati a tenere un passo deciso

Minuti crogiolati da un’assenza di buone motivazioni

Ore imprigionate da briglie legate a massi di piombo

Come può ritenersi benevolo il Tempo

che osserva tra l’imperturbabilità e il dispetto

l’altrui preghiera perché possa scorrere lesto?

Eppure basterebbe poco

due occhi che si chiudono

un rotore impazzito di lancette in movimento

un’avvicendamento vertiginoso tra il giorno e la notte

Cosa lo può convincere?

Da par mio, chiudo gli occhi, e aspetto il prodigio

 

La Corriera non attende

LaCorrieraNonAttende

Attingere ai veri valori della vita è fondamentale. Occorre guardarsi attorno e non lasciarsi abbagliare da effimeri chiarori. Superare alcune convinzioni che il tempo ha creduto di poter consolidare. Guardare le cose con occhi diversi, più consapevoli. Avere la capacità di riadattarsi, di rimodularsi, perché la metamorfosi è come rigenerare la pelle, la corazza che si sfodera durante le innumerevoli battaglie che non si è disposti a perdere. E per non imbarcarsi in battaglie inutili occorre sempre distinguere ciò che vale da ciò che pesa. Guardarsi dal di fuori per misurare meglio le idee, le sensazioni, e i nuovi propositi di cui è un bene sempre appropriarsi. Un click cerebrale che attiva le nuove modalità, il riconoscimento che la brevità della vita ci impone un ritmo più serrato, per un concentrato di nuovi progetti in grado di inoculare ossigeno nei polmoni.
Le nebbie si diradano, e occorre saltare sulla corriera che ha deciso di fermarsi vicino, malgrado non le abbiamo chiesto di farlo.